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Garda

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Un pò di storia

Garda è un comune di quasi 4.000 abitanti della provincia di Verona. Dista 32 chilometri dal capoluogo. Rispetto a Verona è in posizione nord ovest. È sulla costa veronese del Lago di Garda, anticamente conosciuto come Benàcus o Benàco. Confina a Sud con Bardolino, a Nord con Torri del Benaco, a Est con Costermano.
Il toponimo Garda è l’evoluzione della voce longobarda warda, ovvero guardia, luogo elevato atto ad osservazioni militari o castelliere di sbarramento, un’evidente allusione alla fortezza eretta contemporaneamente alle prime invasioni barbariche sulla Rocca di Garda, la collina che sovrasta il paese dove vi era la presenza di un castello ed una chiesa dedicata a San Colombano, la zona faceva parte della corte del Monastero di San Colombano del Priorato di Bardolino dipendente dall’Abbazia di San Colombano di Bobbio (PC).Luoghi d’interesse
Garda è ricca di ville e di percorsi nella natura. Il centro abitato è dominato dalla Rocca, fin dai tempi dei Longobardi.



Alcune foto di Garda

Economia

L’economia si basa essenzialmente sul turismo, quindi su attività commerciali ed alberghiere. Molto elevata la presenza tedesca.

 

Cenni storici

Le origini di Garda sono antichissime e lo testimoniano i numerosi ritrovamenti di epoca preistorica. Già alla fine dell’800, ai piedi della Rocca di Garda, sono stati scoperti resti palafitticoli, unitamente a ceramiche e bronzi, risalenti ad una fase medio-recente dell’età del Bronzo. Degli anni ’60 sono i ritrovamenti in località Sabbionara, verso Marciaga, di frammenti di ceramica della prima età del Bronzo e in via San Bernardo di diciannove tombe della tarda età del Bronzo, con vasi, ciotole, alcuni bronzi e ossi lavorati.

La testimonianza di maggior interesse è però costituita dalle incisioni rupestri del monte Luppia: figure tracciate dall’uomo sulle rocce, riproducenti guerrieri, armi, cavalieri, labirinti, animali, croci, attraverso quattromila anni di storia.

Pure significative sono le testimonianze dell’età romana. La configurazione del centro storico, con la via principale che corre dritta fra le due porte, con i vicoli che si inseriscono in perpendicolare, il cippo funerario che si trova nel piazzale Roma, varie lapidi: sono le prove dell’esistenza di un antico villaggio romano.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, la zona di Garda fu oggetto di numerose invasioni barbariche e divenne un punto nevralgico del sistema difensivo di tutta la parte inferiore del lago contro gli eserciti che calavano dalle Alpi. Il nome stesso del paese di Garda è lì a testimoniarlo: Garda deriva probabilmente dalla parola tedesca Warte, che significa guardia, fortezza, che allude al baluardo imprendibile costituito dalla Rocca.

Tale fortezza, in epoca altomedievale, fu tanto importante dal punto di vista strategico, militare e politico da dare il proprio nome all’intero lago: lago di Garda appunto, a sostituire l’antico Benacus.

Il primo documento in cui compare il nome di Garda risale al 712 d.C., ai tempi di Liutprando, re longobardo, in cui si cita  un “territorio gardense” del quale è lecito pensare che Garda costituisse il centro principale. Importanza ancora maggiore continuò ad avere Garda e la sua fortezza sotto il dominio dei Franchi (774-888). Fu un secolo di una certa tranquillità, in cui Garda restò distretto autonomo e il cui feudatario risiedeva sulla Rocca e da lì amministrava il suo territorio. Nel quadro delle rivalità tra duchi che si contesero il regno d’Italia, a partire dall’888, si inserisce la “storia” della regina Adelaide di Borgogna, imprigionata nella Rocca di Garda e da qui fuggita grazie alla complicità di un frate.

La Rocca di Garda divenne nuovamente protagonista della storia nel periodo che portò alle prime autonomie comunali, quando, in mano a Turrisendo dei Turrisendi, nobile veronese che l’aveva avuta in feudo dalla zio, vescovo di Verona, resistette all’assedio dell’imperatore Federico Barbarossa per oltre un anno (1162). Per tutto il secolo che seguì e fino all’avvento degli Scaligeri di Verona, nel 1277, la Rocca fu al centro di lotte fra opposte fazioni che dilaniarono le città italiane e in particolare Verona e il suo territorio, passando in balia ora degli uni ora degli altri signori.

Un altro assedio di importanza storica si ebbe nel 1387, quando i Visconti di Milano strapparono il possesso della Rocca agli Scaligeri. Breve, tuttavia, fu il dominio visconteo: alla morte del duca di Milano ripresero le discordie e i tumulti. Di questo stato di cose approfittarono i Veneziani, i quali nel 1405 conquistarono il lago. Sotto il dominio della Serenissima, i dieci comuni della Riviera orientale del lago erano riuniti in una sorta di federazione, detta “Gardesana dell’Acqua”, il cui Consiglio era presieduto da un magistrato: il Capitano del lago.

La “Gardesana dell’Acqua” svolgeva mansioni fiscali, daziarie, di controllo e di vigilanza del territorio. A Garda restano memorie veneziane nel Palazzo dei Capitani, situato di fronte al porto, dove tradizione vuole che abbia abitato, almeno per qualche tempo, il Capitano del lago e in alcune tradizioni folcloristiche, come la festa di San Marco, le gare delle bisse e in qualche ricetta.

Ed è nel 1452, proprio in epoca di signoria veneziana sul lago, che nasce la “Corporazione degli Antichi Originari” che pone fine ad un lungo periodo di controversie tra i pescatori, che volevano libero accesso alle zone di pesca e i nobili detentori di tali diritti. I pescatori di Garda, Torri e Sirmione, versando mille ducati ai nobili Becelli di Costermano, acquisirono il diritto esclusivo di esercizio della loro attività. Appena entrati in possesso della propria parte, i soci si diedero uno statuto per regolare e difendere i privilegi acquisiti.

Tali diritti sono mantenuti ancora oggi dalle famiglie discendenti di quei pescatori e da altre che, successivamente, li hanno acquistati, che mettono all’asta ogni anno queste zone dai confini ben delimitati. Il reddito che ne deriva viene diviso tra i soci, secondo l’antica tradizione.

Il territorio di Garda, data la sua posizione geografica, non godette mai, neppure durante il dominio della Serenissima, di completa tranquillità: nel 1508 dovette sopportare il passaggio dei soldati impegnati nella guerra tra Venezia e la coalizione di stati nota come “lega di Cambrai”, nel 1526 vi passarono i Lanzichenecchi diretti verso Roma, nel 1630 arrivò la peste portata da altri Lanzichenecchi, nel XVIII secolo le cosiddette guerre di Successione fecero sentire anche qui le loro tristi conseguenze, con il passaggio dei vari eserciti e gli immancabili disagi che li accompagnavano.

Napoleone, a seguito delle campagne d’Italia, pose fine nel 1797 al dominio veneziano. Il territorio gardesano passò col trattato di Campoformio, brevemente, agli Austriaci, per poi entrare, dopo alterne vicende, nel Regno d’Italia, con capitale Milano, sotto l’egida di Napoleone.

Con la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815, Garda venne incorporata nel Regno Lombardo-Veneto, governato da un vicerè in nome dell’imperatore d’Austria.

Le idee ed i fermenti sociali del 1848 arrivarono anche in queste zone, tanto da divenire teatro di azioni militari e di avvenimenti importanti, quali la permanenza a Garda, presso la villa dei conti Degli Albertini, del re di Sardegna Carlo Alberto. Qui Carlo Alberto ricevette la delegazione di rappresentanti lombardi che gli presentarono i risultati del plebiscito, con il quale si chiedeva l’annessione della Lombardia al Piemonte. Nel 1859 scoppiava la seconda guerra d’indipendenza: le battaglie di Solferino e San Martino furono combattute a non molti chilometri da Garda, ma si dovette attendere ancora sette anni (1866), con la terza guerra d’Indipendenza prima di vedere Garda, con tutto il Veneto, diventare italiana.

Non è comunque che l’entrata di Garda nel Regno d’Italia avesse portato particolare floridezza. L’economia, basata sulla pesca, sulla coltivazione della vite e sull’allevamento del baco da seta non permetteva di sopravvivere in maniera dignitosa: la fame restava e la povertà era diffusa.

Cosa vedere e fare

Cosa visitare a Garda - Il centro medievale

Garda - Villa CarlottiNell'antico centro c'è da visitare la Pieve di Garda, una delle Pievi più antiche della zona, dedicata a S. Maria, ricostruita dopo il terremoto del 1117, rimodernata e modificata nel 1824.

Della primitiva Pieve restano il chiostro (XV sec.) con il bel loggiato, la casa vicariale e qualche frammento di iscrizioni in caratteri gotici, fregi murali, lapidi e parti di un ciborio carolingio.

Nel 1571 fu costruito il campanile e la chiesa fu rinnovata. In fondo, si trova la cappella dei Caduti di tutte le guerre, dedicata alla Madonna della Pace. Conserva un affresco quattrocentesco con la Madonna e il Bambino, i confessionali della scuola del celebre ebanista bellunese Brustolon, una bolla pontificia di Innocenzo II (1138) scolpita nel marmo presso la porticina del campanile, un crocifisso in legno del 1500, una pala di San Biagio forse opera di Palma il Giovane.


Chiese

  • Chiostro della pieve – X secolo
  • La pieve di Garda è una delle più antiche della zona, perché nel sec. X aveva già un capitolo di canonici facenti vita comune, nonché chierici dislocati a Torri del Benaco e a Bardolino. Nel 1522 venne unita all’Ospedale Maggiore di Brescia. Dedicata a S. Maria, la pieve fu ricostruita dopo il terremoto del 1117 e quindi rimodernata e modificata nel 1824. Il suo campanile fu costruito nel 1571. Dell’antica costruzione medievale della pieve rimangono tracce murate nel campanile e nel chiostro.
  • Eremo dei Camaldolesi – XV secolo
  • Chiesa di S.Stefano – XVII secolo
  • La chiesa di S. Stefano è a fianco della strada che attraversa il paese, vicino al torrente della SS. Trinità. Esisteva di certo prima del 1687, data scolpita su una parete esterna. Nel 1877 fu innalzata e restaurata.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta – XVIII secolo
  • Palazzo dei Capitani – XIV secolo
  • Palazzo Cesare Fregoso – XVI secolo
  • Villa degli Albertini – XVI secolo
  • Villa Canossa – XVIII secolo

 

Cultura

  • Nel mese di luglio si svolge il “Premio Riviera Laurence Olivier e Vivien Leigh” dedicato ai due grandi attori che soggiornavano negli anni 50′ a San Vigilio, incantevole località facente parte del territorio del comune di Garda.Appuntamenti
  • Regata delle Bisse, regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto di ogni anno. L’imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come trofeo la bandiera del lago;
  • Palio dell’Assunta, a ferragosto. In notturna, gara di otto imbarcazioni con voga alla veneta. La diversità dalle altre regate tradizionali del lago di Garda, dove si usa la bissa, in questa si usano otto imbarcazioni in vetroresina fatte per la gara. Sono delle gondole piane fatte secondo la tradizione delle antiche barche dei pescatori. La voga è a quattro, in piedi come da tradizione del paese. In palio c’è la statua della vergine che verrà custodita per un anno dal vincitore che è uno degli otto rioni storici del paese. Da ricordare che ferragosto è festa patronale;
  • International Punto Meeting, un incontro ormai storico che raccoglie all’inizio di ogni estate oltre 150 auto e 350 appassionati della mitica berlinetta di casa Fiat. Organizzato dal Punto Racing Club – Club Ufficiale Fiat in collaborazione con il Comune di Garda, dal 2002 raccoglie appassionati da Italia, Austria, Germania, Svizzera, Ungheria e Olanda che animano il Lungo Lago Europa riempiendolo di mille colori.
  • Soirée sul Garda, Festival musicale. Si tiene ad AFFI, Luglio e Agosto, musiche di Antonio Vivaldi, con degustazioni di vini del Garda.

Cosa fare a Garda

Garda vanta uno dei lungolaghi più belli ed attrezzati del lago.

Nell'era dei grandi Centri Commerciali sembra impossibile che un mercato settimanale con le classiche bancarelle a cielo aperto, sia un richiamo turistico imperdibile.

Il mercato che ogni venerdì anima il lungolago di Garda richiama molti stranieri che tornano ogni anno per godere del vecchio rito di acquistare la frutta e la verdura locale, il pesce del lago, il formaggio che non viene da lontano, non vanta marchi, ma è genuino.

Panchine per riposare gelaterie, ristoranti, piazzette con piccoli negozi di souvenir e idee per lo shopping.Non mancano anche locali per divertirsi, per sorseggiare una birra fresca o del buon vino del Garda.

Le spiagge

LA CAVALLA

Lungolago Bardolino-Garda, Garda

LA MOTTA

Lungolago Bardolino-Garda, Garda

IL CORNO

Lungolago Garda-Punta San Vigilio, Garda

BAIA DELLE SIRENE

Loc. Baia delle Sirene, Garda

• Cliccare su una spiaggia per evidenziarla sulla mappa
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Dove mangiare
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