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La Lessinia

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La Lessinia è una zona geografica delle Prealpi situata per la maggior parte nella provincia di Verona e, solo parzialmente, in quelle di Vicenza e di Trento.
Una parte del territorio lessinico costituisce il Parco naturale regionale della Lessinia.
Nomi storici utilizzati in documenti veronesi per questo territorio sono Luxino, Lixino, Lesinio, Lissinorum e Lissinia, sempre con il significato di "terra usata e preparata per i pascoli". Potrebbe avere origine dal dialetto veronese le sime, cioè le vette, oppure dalla lingua veneta lisso o lissio, ovvero un canale di travi per far scivolare le piante.

Chiusa a Nord dalla profonda e selvaggia Valle dei Ronchi e dal maestoso Gruppo della Carega, delimitata ad Est dalla Val Leogra, a Sud dal corso dell’Adige e dall'alta pianura veronese e ad Ovest dalla Val Lagarina, essa è quasi un'unità a sé stante nell'ambito delle Prealpi Venete.
La solcano numerose valli che dagli alti pascoli scendono e si spiegano a ventaglio verso Verona e la pianura.

Alcune foto della Lessinia

Procedendo da Ovest verso Est, troviamo le valli di Fumane, di Marano e di Negrar (che insieme costituiscono un’unità che ha più carattere storico che geografico: la Valpolicella) e poi le valli Valpantena, di Squaranto, di Mezzane, d'Illasi, le valli Tramigna, d'Alpone, valle del Chiampo, valle dell'Agno. Le sue alture ad Ovest rientrano nelle Prealpi Venete, con cime tra i 1500 e i 1800 m, e il gruppo del Carega a Nord-Est (che supera i 2200 m).
La fascia centrale si attesta invece tra i 1000 e i 1300 metri.

Di particolare importanza è il Parco regionale naturale della Lessinia, istituito nel 1990 e occupante ben 10.000 ettari.
Si propone di promuovere pienamente questo territorio ricco di storia, archeologia, aspetti naturalistici e geologici unici, nonché aspetti etnografici, architettonici e linguistici di inestimabile valore.
Spettacolari fenomeni di origine carsica, unici in Europa come il ponte di Veja, il Covolo di Camposilvano e la suggestiva città di roccia della Valle delle Sfingi, la spaventosa voragine della Spluga della Preta, il "Buso del Valon", si sposano bene con l’aspetto preistorico e paleontologico.

L'economia s'incentra soprattutto sull'allevamento, sulla produzione casearia e sull'estrazione e la lavorazione del Marmo rosso e della Pietra della Lessinia.

Il turismo in Lessinia è prevalentemente di tipo confinante, ovvero caratterizzato da turisti provenienti dalle zone limitrofe (soprattutto dalle città di Verona e Mantova).

I monti della Lessinia offrono numerose opportunità agli sportivi.
Nel periodo invernale nella zona intorno a Malga San Giorgio (località di Bosco Chiesanuova) è presente una stazione sciistica con alcuni impianti di risalita.
Malga San Giorgio è inoltre una delle partenze (insieme a quelle di Passo delle Fittanze e di Bocca di Selva) del celebre centro Fondo Alta Lessinia, un percorso di sci di fondo che si snoda negli angoli più belli della catena montuosa, toccando quote che vanno dai 1390 ai 1755 m.
D'estate la Lessinia vede la presenza di numerosi escursionisti, e negli ultimi anni è notevolmente cresciuta la presenza di amanti della mountain bike. I percorsi sterrati attraverso le malghe hanno fatto da richiamo agli amanti della bicicletta da fuoristrada. Nelle zone intorno a Sega di Ala si tiene ogni anno la Lessinia Bike, gara che vede impegnati numerosi atleti in un percorso che tocca i più suggestivi luoghi della Lessinia orientale. La parte occidentale è stata invece teatro di molte edizioni di un'altra importante gara di mountain bike: la Lessinia Legend. Importante anche la presenza degli appassionati di bicicletta da corsa, la cui meta preferita è l'attraversamento del passo delle Fittanze, in particolare dalla dura salita che parte da Sdruzzinà (Ala).

Anche in Lessinia si sta man mano sviluppando un turismo legato alla natura e in particolare all'osservazione degli uccelli (birdwatching), grazie alla presenza di numerose specie alpine come l'aquila reale, il codirossone o il merlo acquaiolo. Recente è la possibilità di vedere d'inverno una specie in Italia poco frequente e poco numerosa come lo zigolo delle nevi che ha portato in Lessinia numerosi fotografi e birdwatcher. Il punto principe dove osservare questo passeriforme artico è la località Bocca di Selva.
In Lessinia sono state osservate 170 specie dal 2006 al 2012, da quelle più comuni, come i diversi turdidi, fringillidi e cince, a quelli più usuali nell'ambiente alpino come gallo cedrone, fagiano di monte, aquila reale, picchio muraiolo e merlo acquaiolo, a quelli più atipici come la cicogna nera, il cavaliere d'Italia, il cormorano, l'airone cenerino, l'airone guardabuoi, la marzaiola o il totano moro (Wikipedia).

Molte sono le caratteristiche malghe della Lessinia dove si producono, si vendono e si possono anche degustare gli ottimi prodotti locali.
Uno dei piatti caratteristici della Lessinia sono gli gnocchi di malga o "gnochi sbatui".